Tragedia ad Avigliano, avvelenati da una stufetta a gas: coniugi in coma

Tragedia ad Avigliano, avvelenati da una stufetta a gas: coniugi in coma

Dalle prime analisi si presuppone intossicazione da monossido di carbonio

Sono in coma. Con i sanitari del nosocomio potentino che stanno provando a salvar loro la vita. Due coniugi sessantenni sono stati ricoverati in condizioni gravissime nel primo pomeriggio di ieri dopo essere stati trovati nella loro casa aviglianese privi di sensi. A dare l’allarme un collega che, sapendo degli appuntamenti che aveva l’uomo, il dottor Canio Martinelli, un noto dermatologo, infettivologo e venerologo di origini aviglianesi che da anni lavora al Careggi di Firenze, non avendolo visto recarsi presso lo studio medico si è allarmato e ha provato, senza successo, a mettersi in contatto col professionista. Dopo aver provato a chiamarlo si è recato presso la sua abitazione senza ottenere risposta.
L’uomo, stando alle prime ricostruzioni, avrebbe allertato alcuni familiari e conoscenti che, con una copia della chiavi dell’appartamento affidata dai due a una conoscente, avrebbero provato ad entrare in casa, ma la porta era chiusa dall’interno con un chiavistello. A quel punto sono state allertate le forze dell’ordine che, coi vigili del fuoco, hanno aperto l’uscio. Nell’appartamento i carabinieri del comando locale, guidati dal luogotenente Carmine Cianciarulo, sono riusciti ad entrare intorno alle 14,50 grazie all’ausilio dei pompieri. I caschi rossi, giunti con un’autopompa, hanno aperto la porta d’ingresso dell’abitazione e i militari, i primi ad introdursi nell’appartamento in un palazzo lungo la centralissima via Verrastro, a pochi passi dalla villa comunale, hanno trovato i due coniugi ancora a letto, privi di sensi.

Sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 e i due sono stati trasportati al pronto soccorso dell’Ospedale San Carlo a bordo di un’ambulanza, l’uno, e dell’eliambulanza, atterrata nel campo sportivo cittadino, l’altra. Dalle prime analisi pare siano emersi livelli alti di carbossiemoglobina, circostanza che lascia presupporre una intossicazione da monossido di carbonio. Entrambi in coma, presentano un quadro generale fortemente compromesso dall’ipossia derivante dalla prolungata carenza di ossigeno, che ancora non è chiaro per quanto tempo si sia protratta, ma probabilmente per tutta la notte e la mattinata, e quanti danni possa aver causato ai coniugi. Attualmente sono ricoverati entrambi in rianimazione e, a quanto emerge, sono ancora in pericolo di vita. C’è stretto riserbo tra gli inquirenti e sono in corso indagini da parte dei carabinieri della locale stazione per capire quanto accaduto e ricostruire una vicenda che ha ancora diversi punti oscuri e un quadro generale dell’accaduto non del tutto chiaro e lineare, con sospetti di non precisate concause all’intossicazione principale, derivante, a quanto emerso dai primi rilievi, dal mal funzionamento della caldaia che potrebbe aver causato la fuoriuscita di monossido di carbonio e l’intossicazione della coppia durante il sonno.

Grande lo sgomento e l’incredulità che immediatamente si sono diffusi nel centro lucano, che attende col fiato sospeso notizie sui due coniugi, da tutti conosciuti, apprezzati e benvoluti. La coppia non vive nella cittadina gianturchiana, ma vi si reca a cadenze regolari in quanto il professionista ha sempre continuato a svolgere l’attività ambulatoriale di dermatologo nel suo paese di origine.

(Fonte Sandra Guglielmi de “La Gazzetta del Mezzogiorno”)

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