A Melfi prestigioso convegno sulle origini della cattedrale normanna

A Melfi prestigioso convegno sulle origini della cattedrale normanna

Evento organizzato da Archeoclub Melfi

Appuntamento da non perdere a Melfi con il convegno sulle origini della cattedrale normanna.

L’Archeoclub di Melfi – in collaborazione con la Soprintendenza di archeologia, belle arti e paesaggio della Basilicata, la diocesi Melfi-Rapolla-Venosa e l’amministrazione comunale – organizza il convegno “La cattedrale di Melfi. Studi, restauri, nuovi ritrovamenti”, in programma sabato 16 marzo alle ore 17.00 presso il Salone degli Stemmi del Palazzo Vescovile.

L’eredità storico-culturale della città di Melfi parte dalla riscoperta della cattedrale normanna, grazie a importanti studi che gettano nuova luce su un edificio che ha ancora tanti segreti da svelare. Il lavoro, frutto di una lunga e complessa ricerca, intende mostrare le ipotesi costruttive del corpo chiesastico, sostenute da studi, comparazioni e indagini sul campo.

Verranno inoltre presentati al pubblico nuovi reperti archeologici e artistici, grazie all’incessante lavoro di salvaguardia e valorizzazione dell’Archeoclub di Melfi, e che faranno parte della collezione del Museo Diocesano.

Dopo il saluto di Ciro Fanelli, vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, e di Francesco Canestrini, soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio della Basilicata, interverranno:

  • Michele Sedile, presidente Archeoclub di Melfi, con la relazione “Studi, scoperte, restauri e acquisizioni. L’impegno quindicennale dell’Archeoclub di Melfi per i Beni culturali”;
  • Chiara Gironi, storica dell’arte, che esporrà la sua ricerca “Le origini normanne della cattedrale di Melfi”;
  • Isabella Marchetta, archeologa, che discuterà “Su alcuni oggetti del Museo diocesano di Melfi: l’importanza del dialogo tra storia e archeologia”.

Inoltre, lo storico dell’arte Antonio Ferrara Romano e il restauratore Paolo Schettino presenteranno la tela a olio del XVII secolo acquistata dall’Archeoclub di Melfi, proponendo un profilo storico-artistico dell’opera e le varie fasi di restauro.

Di seguito la locandina ufficiale.

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