Lezioni di storia per Matera 2019

Lezioni di storia per Matera 2019

A farsi carico del debutto un fuoriclasse della divulgazione: lo storico medievalista Alessandro Barbero

“Lezioni di storia” è un “format di successo per le Edizioni Laterza. Giunto alla terza edizione, continua a riempire il Petruzzelli di Bari, un teatro di 1200 posti. Non poteva mancare all’appuntamento con Matera 2019, un’iniziativa in totale sintonia con lo spirito della capitale europea della cultura: guardare al passato con lo sguardo teso al futuro”. E’ quanto scritto in un comunicato della Fondazione Matera-Basilicata 2019. “A farsi carico del debutto un fuoriclasse della divulgazione: lo storico medievalista Alessandro Barbero. Uno che quando si è cimentato con il romanzo storico, al primo colpo, ha vinto il premio Strega. Sabato mattina, alla Casa Cava, ha raccontato la nascita dell’Europa, o meglio degli Europei, scandita tra due battaglie, la disfatta di Adrianopoli e il trionfo di Poitiers. Una lezione civile che le successive domande del pubblico in sala e sul web hanno vieppiù ancorato ai temi caldi del presente. E sì: perché nonostante l’infaticabile impegno dei volontari ad attrezzare ogni locale dell’auditorium come sala d’ascolto, i posti assicurati non sono stati sufficienti alla richiesta di partecipazione. E lo staff della Fondazione Matera Basilicata si è ingegnato per garantirla: con lo streaming dal canale Youtube dedicato alla capitale europea della cultura e la diretta televisiva trasmessa in due locali del centro di Matera, il bar Ridola e il Burbaca, ben affollati all’ora dell’aperitivo in una radiosa mattina di sole. E’ stato possibile così superare i mille spettatori”. “Abbiamo scelto – ha commentato Paolo Verri direttore della Fondazione – di sperimentare nuove modalità di accesso e di fruizione. Dopo il passaporto, che al costo del biglietto di una grande mostra assicura l’ingresso a tutti gli eventi in cartellone, vogliamo provare a diffondere i contenuti prodotti anche fuori dai luoghi fisici dove sono realizzati, proiettando Matera sulla dimensione di scala che vale, senza soluzione di continuità tra reale e virtuale”.

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