Sprar Tito, in arrivo i primi nuclei familiari

Sprar Tito, in arrivo i primi nuclei familiari

Coinvolte nove persone di cui cinque bambini, alcuni dei quali neonati

Arriveranno nei prossimi giorni a Tito i primi nuclei familiari ospiti del progetto Sprar “Accoglienza coast to coast… in Basilicata si può”. I primi trasferimenti, programmati in raccordo con le prefetture di Belluno, Vicenza e Verona, riguardano tre famiglie di cui due monoparentali, per un totale di nove persone di cui cinque bambini, alcuni dei quali neonati.
Il progetto di accoglienza per rifugiati e richiedenti protezione internazionale prevede complessivamente l’ospitalità per trentasei persone, di cui ventisei tra famiglie e donne e dieci con disagio psichico lieve. Il progetto consiste, oltre nell’accoglienza in senso stretto, in percorsi di interazione con la comunità, nell’inserimento socio-lavorativo dei soggetti, nell’inserimento scolastico dei bambini e nello svolgimento di altre attività che favoriscono l’integrazione con il territorio grazie anche alla rete di partner che coinvolge l’istituto comprensivo “Giovanni Pascoli”, la parrocchia e una serie di associazioni locali.
Il progetto Sprar del Comune di Tito, che sarà gestito dal raggruppamento d’imprese costituito dalla cooperativa sociale La Mimosa e dal consorzio Pegaso SIT, soggetti con esperienza pluriennale nella gestione dei servizi alla persona e nell’ambito dell’accoglienza, prevede altresì la messa a disposizione da parte del soggetto gestore di un appartamento da destinarsi, di concerto con l’ufficio servizio sociale comunale, a famiglie residenti a Tito che vivono una condizione di svantaggio socio-economico.

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