Sanità, interno dell'ospedale San Carlo di Potenza

Sempre più contagi in Basilicata, che però, grazie a una pressione sulle terapie intensive assolutamente sotto controllo, resta bianca sulla cartina italiana della pandemia da coronavirus. Anche oggi si è sfiorata quota mille contagi, ma l’attenzione è spostata soprattutto sul ritorno tra i banchi, previsto per il 10 gennaio; in alcuni Comuni lucani i sindaci hanno però già disposto ulteriori rinvii. A cominciare da Potenza, dove, per decisione del sindaco, Mario Guarente, le scuole riapriranno il 12 gennaio, al termine dello screening di oggi e delle relative operazioni di sanificazione.

A Matera, invece, lo screening, riservato alle scuole dell’infanzia, elementari e medie, è cominciato stamani. Quello per le scuole superiori della Città dei Sassi – ha annunciato il sindaco Domenico Bennardi – sarà svolto in modalità “drive-in” domenica 9 gennaio, dalle ore 8.30 alle 16.30. In totale, i tamponi forniti dalla Regione ai Comuni per lo screening nelle scuole sono 84.610, ai quali vanno aggiunti ulteriori 1.500 per l’azienda ospedaliera San Carlo del capoluogo.

Dure critiche, intanto, sono state mosse dalla Cgil Basilicata al sistema sanitario regionale, che, secondo il segretario lucano, Angelo Summa, “sembra essere sempre più allo sbando, riportando le lancette del tempo indietro a gennaio 2020: piano anti Covid inattuato e riforma sanitaria al palo”. Al sindacato ha risposto l’assessore regionale alla salute, Rocco Leone: “Sui temi della sanità e della gestione della pandemia ci aspettiamo dai sindacati critiche costruttive e proposte perché questo non è certo il momento per i protagonismi”.