Calcio, Salvatore Caiata, presidente del Potenza

La salvezza ottenuta con due turni di anticipo sulla chiusura del girone C di serie C è già alle spalle. Il Potenza osserva da spettatore disinteressato l’evoluzione di playoff e playout del campionato ma la testa è già alla stagione 2021/22. Ai rinnovi contrattuali dei giocatori in scadenza il club lucano somma le attese per regolarizzare l’iscrizione al prossimo torneo di Serie C, il quarto di fila. L’intento del presidente Salvatore Caiata è quello di non andare oltre il 20 maggio per selezionare la strada da percorrere su una partita che si gioca su tre fronti: da una parte ci sono le valutazioni in corso per la nuova offerta – con closing in date differenti da quelle originali, fissate al 15 luglio- presentata dal gruppo Sbm per il pacchetto di quote azionarie, dall’altra la possibilità di allargare il fronte dei soci in città con l’intervento di alcuni imprenditori locali. Nel mezzo c’è sempre la pronuncia del tribunale di Siena sulla richiesta di sospensione delle licenze, inchiesta in cui è coinvolto a titolo personale lo stesso Caiata. Sul tema, però, c’è sostanziale ottimismo da parte dei legali, in quanto la richiesta di sequestro delle quote di proprietà del patron del Potenza è stata respinta. Dieci giorni per iniziare poi a lavorare in prospettiva, con un altro aspetto da sottolineare: Caiata vorrebbe capire se può esserci la disponibilità dell’amministrazione a dare l’ok a una richiesta di concessione dello stadio Viviani per un arco di tempo lungo e utile a effettuare una programmazione per la sua riqualificazione.