Una possibile sistemazione di alcuni banchi singoli nella sede della scuola media in via dell'Olmata dell'istituto comprensivo ''Daniele Manin'', Roma 6 agosto 2020. ANSA/FABIO FRUSTACI

Il Tribunale amministrativo regionale per la Basilicata esaminerà il prossimo 2 dicembre, in camera di consiglio, a Potenza, il ricorso presentato da un gruppo di genitori contro l’ordinanza con la quale sono state chiuse le scuole in Basilicata a causa della nuova ondata dell’epidemia.

Lo si è appreso stamani a Matera, dove vivono molti dei genitori che hanno presentato il ricorso contro l’ordinanza numero 44 del presidente della Regione Basilicata, emanata il 15 novembre scorso. Nelle motivazioni al provvedimento, il Tar ha sottolineato che i ricorrenti non hanno dimostrato i requisiti di «estrema gravità e urgenza» per ottenere subito una decisione ma ha riconosciuto che nell’ordinanza impugnata dai cittadini c’è una «compressione di altri valori».

Secondo il Tar per la Basilicata, infatti, l’ordinanza «incide indubbiamente in maniera diretta e significativa sul diritto allo studio». A giudizio del Tar, che si pronuncerà quando l’ordinanza di Bardi avrà già smesso di emanare i suoi effetti, l’autorità amministrativa deve adottare «misure appropriate» al “bilanciamento» tra gli interessi coinvolti, in primo luogo il diritto alla salute e il diritto allo studio, entrambi tutelati dalla Costituzione