Nel 2019, a Potenza, il limite previsto per l’ozono troposferico – «un inquinante tipicamente estivo» – è stato superato per 50 giorni. Il dato emerge dal rapporto «Mal’aria» di Legambiente. Il limite previsto dalla legge per l’ozono troposferico – ha ricordato Legambiente – «è di 25 giorni all’anno con una concentrazione superiore a 120 microgrammi per metro cubo (calcolato sulla media mobile delle otto ore)».

Secondo il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, il dato che riguarda Potenza «non stupisce, se si considera che Potenza ha un tasso di motorizzazione di 76 auto ogni cento abitanti. L’ozono infatti – ha aggiunto Ciafani – non è un inquinante prodotto direttamente dall’uomo ma si forma in particolari condizioni (temperature elevate e forte radiazione solare) per reazione con inquinanti primari (principalmente ossidi di azoto e Cov) che in una città come il capoluogo lucano sono principalmente prodotti dalle auto».