A Melfi le ‘Diversiadi’: centinaia di studenti e tanta cultura dell’accoglienza

A Melfi le ‘Diversiadi’: centinaia di studenti e tanta cultura dell’accoglienza

Tre giorni di eventi nel segno del Millenario della città

Di Antonio Ferrara Romano

Sono iniziate le ‘Diversiadi del Millennio’ organizzate dall’istituto comprensivo ‘Berardi-Nitti’ di Melfi.

Nell’ambito del ricco programma il convegno ‘Pedagogia dell’inclusione: storie di integrazione a Melfi, ruolo della scuola e delle agenzie educative’.

“Diversiadi” ha dichiarato la dirigente scolastica Filomena Guidi “che intendono promuovere la cultura dell’accoglienza e dell’integrazione attraverso programmi educativi di forte compartecipazione. Un appuntamento, dalla durata di tre giorni, che quest’anno sposa anche i festeggiamenti del millenario della fortificazione di Melfi”.

L’istituto comprensivo da anni si sta spendendo nella cultura dell’accoglienza, promuovendo progetti e attività, didattici ed extradidattici, che individuano potenzialità e opportunità nei bambini.

Dopo la proiezione del video con un forte messaggio di pace elaborato dalle associazioni ‘art&venti2012’ e ‘goi peace foundation’, il dottore Alessandro Panico ha affrontato il tema del cambiamento, non solo dal punto di vista etico ma anche storico.

“La nostra terra, il Mezzogiorno d’Italia, ha avuto un ruolo fondamentale nel favorire la cultura del cambiamento, sin dall’impero romano. Un ombelico del mondo in cui strade, civiltà e religioni hanno forgiato popoli interi”.

Il confine viene dunque reinterpretato come luogo da superare per andare ‘oltre’, cioè verso il cambiamento. Interessante il raffronto con Melfi e il millenario:

“Melfi è il simbolo della costruzione di una civiltà, quella europea, che parte da un segno tangibile e fondamentale: l’incastellamento. Ma più dei monumenti e delle opere architettoniche è il ruolo di questa città che deve farci pensare: bizantini, longobardi, ebrei, albanesi e così via. Siamo in presenza insomma di un luogo dell’incontro”.

La presidente regionale dell’Unicef Angela Granata ha rimarcato il ruolo fondamentale della scuola: “Educazione e insegnamento oggi vanno incontro a culture diverse. Scuola vuol dire anche inclusione e l’Unicef ha sostenuto sin dal primo momento la cultura dell’accoglienza”.

Poi il passaggio sulla diversità: “No è mai una carenza, è anzi una ricchezza, un contributo che l’altro diverso da me può offrire e condividere”.

Di un mondo da preservare nella sua integrità ha parlato il garante per l’infanzia e l’adolescenza della regione Basilicata, Vincenzo Giuliano: “Abbiamo una legislazione all’avanguardia ma la sua applicazione resta carente. Penso all’esclusione che viene operata nei confronti dei bambini con sostegno rispetto all’ambiente scolastico. Ma non è colpa degli insegnanti: è il sistema piuttosto che deve essere rinnovato”.

“Educazione è l’essenza stessa dello stare insieme” ha aggiunto Giuliano, “Iniziative come questa spingono le istituzioni a cambiare ma possiamo farlo solo uniti”.

Ospite speciale Donato Telesca, campione del mondo di pesistica paralimpica, originario di Pietragalla, che ha raccontato la sua esperienza che lo ha portato sul tetto del mondo: “Una passione che nasce da bambino e che con costanza, sacrifici e forza di volontà sono riuscito a concretizzare”. “La mia scuola ha avuto la sensibilità di comprendere le mie aspettative e le mie potenzialità, alle insegnanti devo molto se oggi sono qui”.

Scrittore, attore, artista a tutto campo, Francesco Canale in arte ‘Anima blu’, ha condiviso con la platea della sala consiliare la sua disabilità che lo ha portato ad affidarsi, fisicamente, alla sua carrozzina elettronica: “Si può vivere la disabilità superando i limiti, propri e altrui. Trovare un senso, un valore aggiunto, per quanto difficile”.

Francesco, che non può contare sulle sue braccia, ha coltivato negli anni la passione artistica servendosi della bocca e dei piedi, scrivendo e dipingendo, per poi allargare gli orizzonti alla musica e alla recitazione. Ad oggi è tra i più apprezzati al mondo.

 

In mattinata l’apertura della manifestazione con il corteo degli studenti per le vie del centro storico.

Il sindaco di Melfi, Livio Valvano, ha dichiarato: