A scuola di robotica: alunni-ingegneri progettano il futuro

A scuola di robotica: alunni-ingegneri progettano il futuro

L’istituto ‘Berardi-Nitti’ di Melfi con Confindustria Basilicata

Di Antonio Ferrara Romano

L’ingegneria meccanica entra nelle scuole.

La classe V C dell’istituto comprensivo ‘Berardi-Nitti’ ha infatti partecipato al progetto ‘Eureka’, ideato da Federmeccanica di Confindustria, in collaborazione con il Miur, per promuovere e sviluppare l’imprenditorialità.

I bambini hanno avuto in dotazione un kit di materiali per realizzare dei lavori ispirati alla robotica.

La classe del plesso ‘Nitti’ è stata coordinata dal docente Roberto Mascia mentre le classi del plesso ‘Cappuccini’ dal docente Fausto D’Angelo.

Durante la presentazione dei lavori, la dirigente scolastica Filomena Guidi ha rimarcato l’importanza in queste attività dello sviluppo delle competenze “Che sono necessarie per affrontare al meglio la vita di domani”. “Dal nozionismo” ha aggiunto Guidi “Si passa all’applicazione concreta: in questo modo gli alunni hanno modo di riflettere su tutte le fasi del progetto lavorativo, procedendo secondo una logica step-by-step”.

Presenti anche Marcello Faggella, responsabile Area ambiente e formazione di Confindustria Basilicata, e Stefania D’Adamo, di Htl Fitting Italia.

“È importante” ha dichiarato Faggella “Il lavoro di gruppo, perché attraverso la divisione dei compiti possiamo realizzare qualcosa di utile, di interessante. Condividere il sapere e le proprie esperienze aiuta sia nel lavoro che nella vita”.

“Il mondo della meccanica” ha aggiunto D’Adamo “è complesso ma non per questo meno affascinante. Il progetto ‘Eureka’ vuole diffondere la cultura scientifica nelle scuole affinché gli studenti, quando dovranno scegliere il proprio futuro, avranno un ventaglio di opportunità molto ampio”.

Il maestro Roberto Mascia ha quindi illustrato i lavori: i bambini hanno realizzato una macchina del tempo e un galeone, entrambi hanno la base la concezione del movimento, attraverso piccoli espedienti come una pila per generare corrente e finanche un sensore che misurando l’intensità della luce fornisce velocità al motore.

“In questi lavori” ha sottolineato Mascia “Vengono rispettati tutti i principi fondamentali quali la democrazia, la compartecipazione, il problem solving”.

Così Giuseppe ha svolto il ruolo di progettista, Francesco di costruttore, Lorena e Incoronata di pubblicitarie, e così via.

Il progetto è durato circa 20 ore e in Italia ha coinvolto oltre 15.000 studenti della scuola primaria.