Sanità. Liste di attesa. Lacorazza: un passo giusto

Sanità. Liste di attesa. Lacorazza: un passo giusto

Istituito Osservatorio regionale

La ruspa contro l’abbattimento dei tempi delle liste di attesa è stata messa in moto.  Lo ha dichiarato il consigliere regionale, Piero Lacorazza in una nota alla stampa. 

Avevo avviato da tempo un confronto sul merito di questo problema e nei giorni scorsi  avevo depositato proposte concrete che sono state approvate dal Consiglio Regionale. 

È stato istituto l’Osservatorio Regionale per le liste di attesa, aperto ai cittadini e ai sindacati che dovrà riferire ogni sei mesi delle criticità’, delle responsabilità e delle possibili soluzioni per abbattere i tempi per una prestazione sanitaria.

Lo stesso emendamento proposto dal Presidente della Giunta Regionale recepisce gran parte delle proposte avanzate e in particolare riprende i commi 12,13,14,15 del dgsl 124 del 1998 caduto del dimenticatoio e che, nei giorni scorsi, ho riportato all’attenzione per la stretta relazione tra tempi di attesa e attività libero professionale (intramoenia).

Il comma 13 art. 3 del dgsl 124 del 1998, come riportato anche nell’ordine del giorno approvato, pone il tema di verificare sulla effettiva libera di scelta per l’attività intramuraria poiché in caso contrario non dovrebbe essere il cittadino a pagare la intera tariffa. 

Ovviamente tutto ciò dovrà essere accompagnato da maggiore rigore in termini di appropriatezza, di controlli, di riequilibrio tra ospedale e territorio, di attività del CUP per il delicato ruolo di organizzazione e di comunicazione tra la domanda e l’offerta del servizio sanitario.

In attesa, quindi, delle nuove linee guida nazionali per l’abbattimento dei tempi delle liste di attesa si pongono le condizioni per un nuovo piano attuativo regionale, altra proposta avanzata ed approvata.

Infine è passata la linea per la quale, prima dell’avvio dell’iter sulla richiesta di maggiore autonomia per la Basilicata, è necessario aprire un confronto con i Ministeri competenti per rimuovere il blocco sul turno over al 2020 e quindi procedere, nel rispetto dell’equilibrio finanziario, all’assunzione di personale da dedicare all’abbattimento delle liste di attesa.