Violenta mareggiata a Maratea

Richiesti interventi di straordinaria emergenza

 

“Non ci facciamo mancare niente in questa primavera 2018, ci mancava la mareggiata. Chiuso l’accesso al Porto e alla spiaggia di Fiumicello, danni notevolissimi su tutta la costa e soprattutto al Porto stesso.  La tempesta continua e contro l’impeto del mare poco si può fare. Spero solo che alla fine, quando si farà la cernita, ritorni il sorriso sul volto di tutti”. Così il sindaco di Maratea Domenico Cipolla su facebook commenta  la violenta mareggiata che si è abbattuta oggi lungo la costa tra Castrocucco, Acquafredda, Fiumicello e il porto, coinvolgendo buona parte del golfo di Policastro (specie Tortora).

“La violenta mareggiata richiede interventi di straordinaria emergenza per evitare ulteriori conseguenze sul bene turistico primario di Maratea che è il paesaggio costiero”. E’ l’Sos lanciato dal Consorzio Turistico di Maratea in una nota a firma del Presidente Biagio Salerno.

“In attesa di una prima stima di danni le immagini di buona parte della costa tirrenica marateota – riferisce Salerno – sono drammatiche sia per la funzionalità ed operatività del porto (alcuni servizi sono stati sospesi) che per le “cavette” ed insenature, la caratteristica di maggiore attrazione turistica. Siamo fortemente preoccupati per le conseguenze della mareggiata che per proporzioni ed effetti devastanti ricorda un evento simile avvenuto nel 1987. E siamo preoccupati perché le spiagge della costa tirrenica lucana hanno già subito il fenomeno dell’erosione perdendo in pochi anni alcune centinaia di metri. Non vorremmo vivere la stessa angoscia che stanno vivendo i nostri colleghi operatori del Metapontino ai quali va tutta la nostra solidarietà e la nostra vicinanza.

A pochi giorni dalle festività di Pasqua, da sempre per noi un test importante per la grande stagione estiva, la situazione che si è determinata – continua il presidente del Consorzio – potrebbe scoraggiare i flussi turistici che scelgono tradizionalmente Maratea per il soggiorno anche perché il maltempo ha provocato danni alla viabilità, in particolare sulla statale 585 con la caduta di massi.

E’ evidente che l’eccezionalità degli eventi calamitosi con condizioni climatiche in continua evoluzione e certamente non in linea con questa stagione primaverile non può trovare responsabilità umane ma adesso è necessario un piano di interventi per arginare l’erosione e fermare il fenomeno in corso e di prevenzione contro ulteriori mareggiate. Investire in questo – dice Salerno – significa investire nella tutela del territorio e del turismo”.