Nuove imprese, è tempo di pensare a servizi di sostegno

Nuove imprese, è tempo di pensare a servizi di sostegno

A sostenerlo è il presidente provinciale di Potenza della Confesercenti, Giorgio Lamorgese

“La formazione, l’assistenza-consulenza, il credito e i servizi all’impresa sono elementi fondamentali per garantire tranquillità di lavoro e la durata negli anni delle nuove imprese”.
A sostenerlo è il presidente provinciale di Potenza della Confesercenti, Giorgio Lamorgese.

Al primo posto troviamo le attività riguardanti le lotterie, le scommesse e i “punti da gioco” (al 30 giugno scorso il 24% del totale delle imprese giovanili), seguite da attività di telecomunicazioni (servizi telefonia specie mobile e informatica), attività di servizi per la persona e commercio al dettaglio.

Il pacchetto Creopportunità voluto dalla Regione Basilicata – evidenzia Lamorgese – che registra nella seconda valutazione intermedia, secondo i dati di luglio scorso, circa 500 istanze candidate, di cui circa 200 quelle rientranti nella dotazione disponibile, si conferma uno strumento di successo a cui specie i giovani e i professionisti lucani continuano a guardare con particolare positività ed è dunque un’opportunità da non sprecare. Confesercenti è stata impegnata in attività di informazione e comunicazione sulle tre misure ‘Start And Go’, ‘Go And Grow’, ‘Liberi Professionisti Start And Grow’ che compongono il pacchetto Creopportunità e intende continuare il suo impegno in questa direzione.

Per cambiare rotta Confesercenti Giovani ha preparato dieci proposte “per l’Italia del domani”, che puntano a ridare fiato e dignità alle giovani imprese ed ai giovani imprenditori. Innanzitutto per facilitare l’accesso al credito, ma anche per la valorizzazione delle start-up con una tassazione più bassa per il primo triennio, per interventi di modifica ai fondi per gli incentivi, per ridurre la pressione fiscale, dal cuneo fiscale al costo del lavoro, per una migliore capacità di approfittare delle opportunità finanziarie offerte dall’Europa, per avvicinare scuola e impresa, imparare ad usare i nuovi mezzi di comunicazione, facilitare il passaggio generazionale, impedendo che il passaggio di mano dell’impresa preluda alla sua chiusura, sbloccare i pagamenti statali alle imprese e rilanciare i consumi.

Da ultimo, ma non certo per importanza, intendiamo costruire – prosegue la nota – servizi sempre più a misura dei nuovi bisogni delle imprese, anche attraverso pillole formative create da Confesercenti e la messa a disposizione dei molti materiali già esistenti in tema di fare impresa per sostenere e dare risposta alle legittime aspirazioni di tutti quei giovani che intendono costruire il proprio futuro professionale scegliendo di essere imprenditore.

A livello generale – conclude il presidente di Confesercenti Potenza – c’è bisogno di misure ed azioni innanzitutto per facilitare l’accesso al credito, ma anche per la valorizzazione delle start-up con una tassazione più bassa per il primo triennio, per interventi di modifica ai fondi per gli incentivi, per ridurre la pressione fiscale, dal cuneo fiscale al costo del lavoro, per una migliore capacità di approfittare delle opportunità finanziarie offerte dall’Europa.